ANNO 16 n° 277
Patente, l’esame lo sostiene un altro, scoperto il sistema a Viterbo
Un automobilista straniero aveva una patente con la foto di un’altra persona. Gli accertamenti della Stradale hanno permesso di ricostruire il meccanismo
04/10/2026 - 16:34

VITERBO - La fotografia presente sulla patente non corrispondeva al volto dell'automobilista fermato per un controllo. È da questa anomalia che sono partiti gli accertamenti della Polizia Stradale di Viterbo, che hanno permesso di ricostruire un sistema attraverso il quale un'altra persona avrebbe sostenuto l'esame teorico al posto del reale candidato.

Il controllo ha riguardato un automobilista straniero. Quando gli agenti hanno verificato il documento di guida mostrato dall'uomo, hanno notato che l'immagine riportata sulla patente raffigurava una persona diversa da quella che si trovava al volante.

A quel punto sono scattati ulteriori controlli. La pattuglia, con il supporto del personale della squadra di Polizia giudiziaria, ha cercato di risalire all'identità dell'uomo immortalato nella fotografia.

Gli accertamenti hanno portato a una persona già conosciuta dalla Polizia Stradale e già denunciata per lo stesso tipo di reato. Partendo da quell'identificazione, gli investigatori hanno ricostruito il meccanismo che avrebbe permesso al beneficiario di ottenere la patente.

Secondo quanto emerso dagli accertamenti, la persona incaricata di sostenere l'esame avrebbe messo a disposizione una propria fotografia, successivamente allegata alla documentazione necessaria per presentare la richiesta.

Il giorno della prova teorica sarebbe stata proprio questa persona a presentarsi nei locali dove si svolgeva l'esame, sostenendo la prova al posto del candidato. La fotografia inserita nella pratica corrispondeva quindi al soggetto che si presentava effettivamente all'esame, mentre la patente era destinata a un'altra persona.

Il passaggio successivo avrebbe consentito di sostituire la fotografia. Dopo il rilascio della patente, il beneficiario avrebbe dichiarato di averla smarrita e avrebbe richiesto un duplicato, questa volta con la propria immagine.

In questo modo avrebbe ottenuto un documento intestato a lui e corredato dalla sua fotografia, pur non avendo sostenuto personalmente l'esame teorico.

Nel caso individuato dalla Polizia Stradale di Viterbo, è stata proprio la differenza tra il volto dell'automobilista e quello raffigurato sulla patente a consentire agli agenti di individuare l'anomalia.

Il documento è stato ricondotto alla persona che avrebbe fornito la propria fotografia per sostenere l'esame al posto di un altro candidato. Gli accertamenti della Polizia proseguono per ricostruire l'intera vicenda e stabilire le responsabilità delle persone coinvolte.






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